Funivia

Storia dell’impianto

Sul versante bellunese della Marmolada un moderno impianto funiviario consente di salire in soli 12 minuti da Malga Ciapela (1450 m) alla stazione di Punta Rocca (3265 m), situata proprio di fronte a Punta Penìa, vetta più alta delle Dolomiti (3342 m), passando per le stazioni intermedie di Coston d’Antermoja (2350 m) e Serauta (2950 m).

1963-1965: progettazione degli arditi ed avvenieristici impianti che prevedevano una portata di 400 persone all’ora;

1965-1969: costruzione dell‘impianto fino a Serauta, pionieristico per quei tempi;

1970: completamento dei lavori del terzo tronco di funivia verso Punta Rocca;

1971-1974: costruzione delle sciovie e delle seggiovie;

1979: visita del S.S. Papa Giovanni Paolo II e consacrazione della statua della Madonna “Regina delle Dolomiti” nella grotta di Punta Rocca realizzata dagli alpini della Brigata Cadore;

1982: collegamento con il tour Sella Ronda e Dolomiti Superski;

2002: accomodamento delle decennali controversie tra Trento e Belluno per l‘attribuzione della podestà del ghiacciaio. Questi appartiene ora per intero alla Provincia di Trento mentre la corona rocciosa sede degli impianti funiviari è rimasta sotto la giurisdizione della Provincia di Belluno;

2004-2005: potenziamento dei 3 tronchi funiviari Malga Ciapèla – Punta Rocca, con una nuova capacità di trasporto di ca. 1.000 persone all’ora;  

2010: realizzazione della nuova terrazza panoramica a Punta Rocca – 3265m, la più alta delle Dolomiti;

2011: ristrutturazione del ristorante self-service “Serauta” all’omonima stazione;

2014: rifacimento del “Bar Funivia” in località Malga Ciapèla, alla partenza degli impianti;

2015: apertura del nuovo museo Marmolada Grande Guerra 3000 m presso la stazione di Serauta. Ampliato e completamente rinnovato, sostituisce il precedente museo e diventa il museo più alto d’Europa.

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