SCIARE IN MARMOLADA

Marmolada Grande Guerra
VISITE GUIDATE GRATUITE AL MUSEO MARMOLADA GRANDE GUERRA
15 dicembre 2015
IMG_3417
4° CIASPALTISSIMA DELLA MARMOLADA
4 marzo 2016
Mostra tutte

SCIARE IN MARMOLADA

I010677-sci_Marmolada

Sciare in Marmolada

Senza alcun dubbio la Marmolada è uno dei luoghi più belli e suggestivi dove sciare sulle Dolomiti, Patrimonio Naturale Unesco. Soprattutto adesso che sono scesi oltre 40 centimetri di neve fresca in quota.

Arrivando in macchina a Malga Ciapela (1.450 m), località facilmente raggiungibile sia da Canazei (Provincia di Trento) che da Agordo (Provincia di Belluno), gli sciatori vengono accolti da un nuovo bar dove fare una sana prima colazione dolce e salata e da un comodo parcheggio gratuito con accesso diretto al prestigioso impianto funiviario che in pochi minuti consente di raggiungere le piste da sci.

Alla stazione intermedia di Serauta (2.950 m) si trovano il museo Marmolada Grande Guerra e il ristorante self-service con 120 posti a sedere, ideale per una pausa pranzo veloce e gustosa, mentre a Punta Rocca (3.265 m), il punto più alto raggiungibile in funivia, è possibile ammirare uno straordinario panorama sulle Dolomiti e, sci ai piedi, lanciarsi sulla mitica pista “La Bellunese”, lunga 12 km circa, dal tracciato molto largo e ricco di fascino. Molto apprezzate anche le piste del Padon, ideali per gli sciatori di ogni grado di preparazione, con un campo scuola perfetto per avvicinarsi a questo sport e spazi adatti alle esigenze di tutta la famiglia.

La Marmolada rappresenta, poi, un importante punto di collegamento con gli impianti di risalita e le piste del Sellaronda, uno degli ski tour più suggestivi dell’intero arco alpino che si snoda attorno al massiccio del Sella attraversando 4 passi dolomitici, Campolongo, Gardena, Sella e Pordoi. Un itinerario che può essere fatto tranquillamente in giornata.

In alternativa si può poi intraprendere lo ski tour della Grande Guerra che porta a sciare tra Marmolada, Civetta, Pelmo, 5 Torri, Tofana, Lagazuoi, Conturines, Settsass, Sassongher e Sella incontrando lungo il percorso postazioni, gallerie e feritoie costruite dai soldati italiani, austro-ungarici e tedeschi per far fronte al nemico e alla vita in alta quota durante la Prima Guerra Mondiale.

SHARE...Share on FacebookPin on PinterestShare on Google+Tweet about this on TwitterShare on LinkedIn