NON YETI, MA UOMINI DELLE NEVI

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NON YETI, MA UOMINI DELLE NEVI

gianni

 

gianni

 

Sì, siamo tornati e con un post tutto nuovo alla scoperta della funivia e dei personaggi che la abitano normalmente. 

Sebbene passiamo le nostre giornate su questo incredibile ghiacciaio, non abbiamo mai incontrato uno yeti, tuttavia alcuni uomini delle nevi sì, ce li abbiamo anche noi. Abbiamo chiacchierato con uno di loro proprio oggi.

Sale e scende di continuo lungo le piste per assicurarsi che gli sciatori possano divertirsi totale sicurezza e che nessuna valanga sia in agguato.

 

 

 

 

Questa è la sua intervista:

  • Nome

Giovanni (meglio noto come Gianni ndr)

  • Cognome

Caronti

  • Età

57 anni

  • Soprannome in funivia

Si va! (ndr “Gianni, come sono le piste oggi? Si va! Si va!” – Ci sembrava doverosa una spiegazione)

  • Da dove arrivi?

Sono mezzo lombardo e mezzo veneto

  • Da quanti anni lavori qui in Marmolada?

Dalla stagione invernale 2003/2004, quindi sono ormai 14 anni

  • Come sei arrivato a lavorare qui?

Mi occupavo già della sicurezza piste in Valle d’Aosta e quando mi sono trasferito sulle Dolomiti ho cercato un lavoro simile, trovandolo qui sulla Marmolada.

  • In cosa consiste il tuo lavoro in quanto responsabile piste?

Ho tre mansioni principali su questo impianto, la prima è il controllo quotidiano dell’apertura e chiusura piste. Poi mi occupo anche di controllare la sicurezza della pista, la segnaletica e quanto concerne lo svolgimento della giornata in merito alla sicurezza. Ad esempio, nelle giornate di nebbia o brutto tempo potenziamo la segnaletica (frecce, paline, ecc.). Importante è anche controllare l’efficienza delle reti fisse, che devono essere sempre libere da neve fresca. Il terzo e forse più importante compito che svolgo è quello di monitorare le valanghe, che ci possono essere dopo grosse nevicate. Il problema valanghivo si pone mediamente due o tre volte a stagione, è comunque sempre meglio, incaso di abbondanti nevicate di recarsi in loco per fare le necessarie valutazioni, possibilmente già al mattino presto insieme ai gattisti. Le valutazioni si riescono a fare grazie alla propria esperienza, maturata in tanti anni di attività nel settore, ma anche consultando le previsioni meteorologiche, oltre che per capire quando nevicherà di nuovo e il livello delle temperature, anche per studiare il vento, la sua direzione e la sua intensità. Importante è anche calcolare quanta neve fresca c’è.

  • Che cosa ti piace del tuo lavoro? Cosa no invece?

Questo è un lavoro che faccio di passione, mi piace stare fuori all’aria aperta e muovermi continuamente, anche con il brutto tempo non soffro particolarmente. Anche per questo non ci trovo nulla di negativo, perché mi dà molte soddisfazioni.

  • È il lavoro che avresti sempre voluto fare, anche quando eri bambino?

Il mio sogno era diventare guida alpina e lo sono diventato. Il mio desiderio era di poter fare un lavoro che mi desse la possibilità di stare all’aria aperta e possibilmente in montagna. Qui faccio questo, quindi oltre che di passione è un lavoro che ha realizzato i miei sogni.

  • C’è stato in questi anni un episodio particolarmente comico che ancora ti fa ridere?

Ci sono parecchie domande che mi hanno fatto e che ancora oggi fanno sorridere, come se ci vogliono le catene per andare su a Punta Rocca o quando sono a Serauta e mi chiedono se per scendere bisogna salire.

  • Con chi ti relazioni maggiormente in funivia?

Ho un collega di lavoro sulle piste (quest’anno è Andrea ndr), con il quale sono costantemente in contatto per il discorso di sicurezza. Poi con il capostazione di Serauta, che normalmente è Renato, con il caposervizio Patrick e con il direttore Luciano.

  • Qual è secondo te il punto di forza della Marmolada? E il suo punto debole?

Il punto di forza della Marmolada è l’essere così unica nel suo genere. È l’unico ghiacciaio delle Dolomiti ed è anche la vetta più alta, fatto questo che le garantisce di offrire a tutti i visitatori un panorama incomparabile. Un punto debole non credo ce l’abbia, però sarebbe bello poter ampliare l’offerta sciistica anche ad altre attività oltre allo sci da discesa, sicurezza permettendo.

  • Che cosa vuoi dire a chi leggerà il blog?

Noi facciamo del nostro meglio per offrire il massimo del divertimento e del piacere dello sci e quindi mi farebbe piacere che tutti ci visitassero.

Ringraziamo Gianni per questa simpatica chiacchierata fatta con lui, è sempre un piacere parlare con il nostro responsabile piste, se vicino alla voce “positività” nel dizionario ci dovesse essere una foto, noi a Treccani suggeriremmo quella di Gianni.

Un saluto infreddolito dalla Marmolada e soprattutto dal vostro team di narratori funiviari.

 

 

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